GIMMI: ispezioni e rilievi con droni e satelliti

Il progetto per una rete elettrica ancora più sicura e sostenibile

L’impiego di nuovi strumenti a favore di una maggiore efficienza ci permette di aumentare la sicurezza delle nostre reti e la sostenibilità ottimizzando i processi ispettivi.

Grazie alla tecnologia utilizzata nel progetto, miglioriamo e ottimizziamo le attività di monitoraggio delle reti elettriche, affiancando ai vecchi sistemi i più innovativi metodi previsti da GIMMI.

Il progetto GIMMI  Gestione Ispezioni Mirate e Massive delle Infrastrutture  è stato presentato, a febbraio 2021, al convegno dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano di cui Areti è partner dal 2020.

Per il controllo delle strutture il progetto prevede un monitoraggio continuo tramite foto da satelliti  e rilievi mirati tramite droni radiocomandati con telecamera e termocamera, i quali comunicheranno direttamente con una piattaforma informatica in grado di fornire informazioni strutturate e strumenti che permettano l’analisi della rete elettrica, in modo da garantire il miglioramento della continuità del servizio.

L’impiego di satelliti e droni, non ci consente solo incrementare la precisione e la sicurezza degli interventi, ma ci permette anche di aumentare la frequenza delle ispezioni e allo stesso tempo di ridurne l’impatto ambientale evitando tonnellate di CO2 emesse durante le ispezioni con elicotteri.

I numeri del progetto GIMMI

2.500
immagini satellitari elaborate
150
missioni di ispezione
2.800
Kmq
monitorati periodicamente
700
Km
di linee aeree analizzate
3
anni
di addestramento dell'algoritmo

Dati al 31 dicembre 2020

Drone, cos’è e come funziona

Un drone è un velivolo aereo radiocomandato a pilotaggio remoto — la persona responsabile del volo agisce a terra con dei comandi a distanza.
I droni nascono all’inizio del 1900 per uso militare, ma vengono ormai utilizzati a scopi civili, per rilievi e ispezioni.
Ogni drone funziona grazie a dispositivi come accelerometri, barometri, bussole, sonar e radar. Si tratta di una tecnologia estremamente affidabile ed il suo utilizzo è sempre più diffuso. Soprattutto i droni con telecamera vengono utilizzati per operazioni di monitoraggio ambientale, architettonico e telerilevamento.

Tecnologia al servizio dell’efficienza, le fasi del processo di monitoraggio

Con il progetto GIMMI il nuovo processo di controllo avviene secondo cinque fasi ben distinte:

  • Osservazione costante a cadenza mensile o bi-settimanale tramite l’acquisizione di immagini satellitar.
  • Studio delle immagini satellitari acquisite, elaborate da un’intelligenza artificiale in grado di pronosticare la velocità di crescita della vegetazione considerando la specie delle piante, il periodo d’osservazione e gli aspetti rilevanti del terreno.
  • Identificazione di potenziali complessità e prevenzione delle interferenze sia ad opera della vegetazione che relative all’attività umana.
  • Generazione degli avvisi di rischio e loro conseguente suddivisione in categorie per poter gestire la sequenza degli interventi in base alla priorità.
  • Ispezioni mirate, grazie ai rilievi con i droni radiocomandati, che consentono di monitorare rapidamente elementi generalmente più complicati da raggiungere.